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Il Chiozzino di Ferrara
Scavo di un area ai margini della città

Il comparto del Chiozzino si trova nella parte Sud della città, poco lontano dalla cinta muraria di età rinascimentale.

Qui – e più precisamente in via Ripagrande – abitò tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo Bartolomeo Chiozzi, detto Chiozzino, ingegnere di tale abilità che ebbe fama di aver stretto un patto con il diavolo; da allora il suo nome è rimasto legato a questa zona della città.

L’area ai margini del centro urbano, in passato si trovava vicina al corso del Po; per questo motivo è stata da sempre interessata alla presenza di attività artigianali di vario tipo che qui potevano svolgersi senza recare disturbo ai cittadini.

I documenti ci parlano dell’avvicendarsi nel corso dei secoli di fornaci per laterizi e calce, di una grande panetteria pubblica, di una conceria e di nuovo di una fornace per laterizi; in un’area attigua, vicino a Porta Paola, era attiva intorno al 1640-60 una bottega di ceramisti. Tutta la zona era inoltre utilizzata per lo scarico di rifiuti di ogni genere.

Lo scavo archeologico, realizzato prima della costruzione del residence “Il Chiozzino” ha confermato la destinazione d’uso di questa zona: è stato portato in luce un’imponente scarico di ceramiche e di scarti di lavorazione riferibili ad un’officina attiva attorno al XVII secolo.

Accanto a questa testimonianza sono stati rivenuti altri indizi che indicano la presenza nella zona di ulteriori attività, come la lavorazione dei metalli, testimoniata dalla presenza di numerosi crogioli, e di bottoni in osso, documentati da parti di ossa animali da cui venivano ritagliati; l’esistenza di un congegno in vetro che faceva parte di un telaio ci indica come nell’area fosse probabilmente presente un filatoio.

Di notevole interesse risulta il rinvenimento di un gettone o tessera mercantile, utilizzata come lasciapassare.

Questa destinazione d’uso dell’area è sostanzialmente rimasta fino ai giorni nostri: a fianco del Residence “Il Chiozzino” è infatti ancora conservata la ciminiera appartenente alla fornace per laterizi che qui venne costruita agli inizi del ‘900.

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